Home » Headline, Lifestyle, Magazine, Sneakers, Streetwear

Margin & Pure London, due facce della stessa medaglia

16 febbraio 2009 2 Comments

Londra.
Una lieve pioggia bagna la strada ed i miei vestiti. In due giorni vedrò le faccie di una stessa medaglia, una usurata e sporca, l’ altra immacolata e luminosa.

L’ appuntamento in agenda è con due fiere: Margin e Pure London. Margin mi dovrebbe mostrare il lato più street e creativo delle produzione della City, una sorta di Made in England direttamente dalla strada. Pure London invece mi mostrerà un lato più internazionale e glamour, un casual fashion ricercato ma di facile uso quotidiano.

La prima fiera cui mi reco è Margin. Beh più che una fiera la rappresenterei come un incontro in un salotto. Il posto è veramente piccolo, due stanze collocate al primo piano di un palazzo nel quartiere Mayfair londinese, vicino al West One Shopping Centre e alla fermata di Bond Street. Le due stanze rappresentano da una parte i nuovi talenti più interessanti della scena street, e dall ‘altra i marchi più rinomati ed affermati. Le collezioni presentate sono quelle primavera/estate 2009.
Purtroppo il campionario presentato è veramente limitato. Tonnellate di t-shirts, pochi modelli con forme particolari di felpe e qualche interessante fashion mood per vestiti da donna. Chiaramente mi aspettavo molto di più da Margin, mi aspettavo una ventata d’ aria fresca, un’ iniezione di energia e forza. Invece ho trovato quasi esclusivamente stili scontati, solo un po’ di creatività grafica, ma a livello stilistico ancora troppa superficialità, troppa inesperienza e poca voglia di provarci.

Ma Margin non è stato solo cose negative. Anzi, le cose positive ci sono state! Nella stanza dedicata ai brand più conosciuti, si sono fatti notare positivamente molti brand e griffe. Partendo dallo stilista Nuvaba Pagurna, creatore di vestiti da donna con fitti drappeggi ed altamente customizzabili con materiali e tessuti; poi menzione speciale alle scarpe da donna di ShoeMissy, in modelli molto primaverili e baroccheggianti e 80%20, con creazioni originali e molto fresche; per gli accessori in risalto TitiMadam, con la produzioni di ciondoli raprresentanti silhouette di animali ed icone.
Splendidi i jeans numerati del brand Trousers, ricchi di qualità e dettagli, fatti in Italia e disegnati con un taglio molto contemporaneo; anche Skank ha proposto dei capi interessanti, molto reggae, soprattutto per maschietti.

Nella stanza dedicata alle marche più giovani si sono distinte le t-shirts di Grizzly Nights, molto romantiche ed oniriche; I Am Colin ha proposto un’ interessante ricerca su cuciture e colori, alla ricerca di un minimalismo urbano molto usato ma sempre positivo. Long è una marca di cui sentiremo sicuramente parlare molto, con grafiche nordiche e simboliche bianco su nero e viceversa, stagliate su delle t-shirts dal taglio molto lungo.

Il giorno dopo, pieno di speranze infrante e desideri conoscitivi, mi sono recato nel centro congressi Olympia, situato nella più estrema West London, per la fiera Pure London. Qui l’ atmosfera è subito più professionale ed organizzata. Il posto è sorprendentemente immenso, gli stand sono centinaia e si susseguono fittamente nello spazio quadrato del centro. Gli stands si presentano quasi tutti uguali nella loro “architettura”, mentre le collezioni si differenziano fortemente tra di loro. Al piano d’ entrata, il piano terra, si trovano tutte le produzioni d’ abbigliamento, primavera/estate 2009 ed una preview delle collezioni autunno/inverno 2010. Al piano superiore si collocano invece gli stand che presentano Accessori ed una parte sui produttori di Scarpe, selezionati dal gruppo italiano A.N.C.I. (Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani).

La prima sensazione è stata quella di un Bread&Butter in miniatura. Approfondendo però la visita mi sono subito reso conto che non era così; la fiera riesce ad esprimere un suo carattere, una sua essenza. Il tutto è molto dinamico, con buyer molto attivi ed interessati ad ampliare il campionario dei loro negozi, e produttori pronti a scambi e informazioni.
Al centro della fiera si collocava una passerella, di cui purtroppo non ho potuto vederne l’ uso.
Le trovate migliori e più attraenti le ho notate nella parte degli accessori e delle calzature. Per l’ abbigliamento si sono fatte notare le collezioni di Eucalyptus, romantica e colorata come al solito, Gentle Fawn e Numph.

Nel padiglione footwear di Pure London sono rimasto estasiato, come al solito, davanti alla collezione Irregular Choice, così eccentrica e dettagliata da colpirmi in ogni sua uscita; Ash ha proposto stivali e tronchetti di alta qualità con pezze regolari verticali di tessuto a comporne la texture.
Nella sezione degli accessori in evidenza le creazioni del brand Ciccia, bellissime borse con disegni creati con forme di pelle colorata, veramente bellissime.

Concludendo, consigli a tutti di visitare Londra in Febbraio, potendo così fare un salto a queste due mostre, utili ed interessanti.
Un’ unica cosa… copritevi bene perchè fa veramente freddo…

2 Commenti »

  • air jordan shoes said:

    Hi there,
    Ugh, I liked! So clear and positively.
    Have a nice day

  • Giacomo said:

    Correggete il titolo, si scrive facce al plurale..

Leave your response!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.