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Giungla magazine 03

Mi chiedo spesso in quanti leggono seriamente l’ editoriale di Giungla. E penso che siate veramente pochi. Sarà perchè è un soliloquio tanto vaneggiante quanto sintatticamente caotico, sarà perchè è scritto troppo in piccolo, sarà che non è importante. Già.
Ma credo che tutto questo rientri in un pensiero che è molto radicato nella nostra società, cioè quello del salto. Ci sentiamo tutti, me compreso, cosi abili ed intelligenti da poter saltare sempre e comunque le istruzioni, riuscendo a cogliere l’ essenza di una cosa al primo sguardo, senza bisogno di guide, d’ aiuti.
Cosi quando mi vedo intento a criticare tra me e me un passante o un’ immagine mediatica, a volte, mi sento preso da un’ irrefrenabile senso di colpa e mi chiedo, tremante ed imbarazzato: ho forse saltato le istruzioni? Ho perso un passaggio fondamentale nel percepire l’ altro?
Molte volte la risposta è si; molte volte questo si rafforza la mia critica. Molte volte la smonta.
Tutto questo per dirvi di leggere sempre l’ editoriale. In fondo son veramente poche righe!
In più vorrei segnalarvi che le foto di Escao design sul numero di Giungla02/Febbraio sono di Gigi Ziliani, http://www.myspace.com/girinji .
Buona lettura,
Cristiano Ripanucci
Scarica Giungla magazine 03/Marzo (11.4mb)


